Non ho scelto a caso di iniziare il blog sul nostro sito dedicato alle storie di una famiglia che nasce, quello dei matrimoni appunto, con il racconto della nostra storia.

Un racconto un pò particolare effettivamente, perchè non sarò io a scrivere di noi, non in questa occasione almeno, ma la nostra storia verrà raccontata attraverso gli schermi televisivi di LA5 attraverso il docu-reality Ho Sposato un Gigante, in partenza questa sera, martedì 19 aprile, alle ore 21.10 che ridendo e scherzando è arrivato già alla sua seconda edizione.

Ebbene si, dietro a White Memories ci siamo noi, Fabio e Manuela, i protagonisti di questa avventura televisiva che è nata l’anno scorso quasi per gioco un pò per vedere cosa sarebbe successo e un pò per il desiderio di provare a portare un determinato messaggio al grande pubblico, e che alla fine è diventato qualcosa di più di un gioco.

Ma cosa è diventato allora? Difficile dare una risposta. Intanto la seconda serie sta per partire e sarà una sorpresa anche per noi, visto che non abbiamo voluto vedere nessuna anteprima e dopo aver “ospitato” i nostri “spioni”, come li chiamiamo ormai affettuosamente, per circa 9 mesi siamo giustamente curiosi di vedere cosa è uscito.

Un pò di aspettativa quindi c’è, inutile negarlo. Soprattutto la cosa a cui più teniamo è il messaggio che passerà, che si potrebbe riassumere in qualcosa tipo “la vita è complicata, ma se fai una cosa alla volta e soprattutto cerchi di fare tutto con Amore in qualche modo avanti ci vai sempre”.

Che poi in un modo o nell’altro è lo stesso messaggio che passa sempre dalle storie che mi raccontate quando ci conosciamo per un servizio matrimoniale o un servizio di famiglia. Una delle cose che mi piace di più mentre vi ascolto è la conferma ogni volta che anche le persone più ordinarie hanno qualcosa di straordinario da raccontare e molto spesso quella scintilla, quella “cosa” indefinibile che si fa fatica a spiegare è stato proprio il motore che li ha fatti andare avanti superando piccoli grandi ostacoli, a volte anche solo dentro a noi stessi, apparentemente insormontabili.

Che poi il nome lo sappiamo bene qual’è, di quella cosa indefinibile: si chiama Amore e si, se riusciamo ad ascoltarlo riesce davvero ad abbattere altissimi muri. Soprattutto quelli che ci costruiamo dentro.