Ricordo come se fosse ora quando io e Manuela, dopo la nascita del nostro primo bimbo, ci facevamo continuamente questa domanda: ma perchè non riusciamo a fare una bella foto al nostro bambino?

Allora utilizzavamo una piccola macchina fotografica compatta ed i problemi erano sempre i soliti: foto mosse, foto buie, bimbo girato di spalle perchè tra il “click” e la foto vera e propria se n’era già andato. Insomma un disastro.

Noi risolvemmo parzialmente il problema acquistando la nostra prima Reflex, su consiglio di alcuni amici, e sicuramente fu un buon passo avanti: se non altro le immagini non erano più mosse e riuscivamo a cogliere alcune espressioni prima che Mattia se ne andasse per i fatti suoi. Ma la strada da fare era ancora tanta.

Da lì in poi per quanto ci riguarda è storia, come si dice, visto che da quelle prime esperienze di acqua sotto ai ponti ne è passata parecchia e alla fine fotografare i bambini è diventata la nostra professione.

Ma quali sono i consigli che possiamo dare soprattutto ai genitori che non sempre possono rivolgersi ad un fotografo professionista per avere qualche bella foto dei propri bimbi? Proviamo a sintetizzarli in 5 punti.

Qual è la migliore macchina fotografica per fotografare i bambini?

Ormai non è più fondamentale avere una super macchina fotografica per fare belle fotografie: i cellulari sono un esempio lampante, essendo più immediati e sempre con noi sono spesso il modo migliore per immortalare un momento irripetibile.

Certo con una macchina fotografica potrete ottenere sicuramente risultati differenti, soprattutto se decidete di stampare qualcuna delle foto che farete, ma acquistare una macchina fotografica ha un senso se andate su apparecchi di buon livello.

Una reflex o una mirrorless garantiscono ottimi risultati qualsiasi sia il livello, una compatta necessita di una scelta già un pò più oculata.

Per fotografare i bambini occorre metterli in posa?

Una foto al vostro bimbo può essere pianificata oppure fatta al momento, perchè volete cogliere un’espressione o qualcosa che sta facendo.

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Quando si tratta di bambini sicuramente la seconda ipotesi è la migliore: salvo rari casi, chiedere ad un bimbo di mettersi in posa o di sorridere vi fa ottenere esattamente l’effetto contrario.

Avvicinarsi senza farsi notare mentre sta facendo qualcosa quindi può rivelarsi un’ottima strategia, magari richiamando la sua attenzione quando siete pronti e lo avete già “sotto tiro” nel mirino della vostra reflex o sullo schermo del vostro smartphone.

Cercate sempre di non limitarvi a fare una sola foto ma fatene di più in sequenza, per poter avere più possibilità di scelta.

Qual è la luce giusta per una foto perfetta a un bambino?

La luce per una fotografia è tutto. Sicuramente è un grande problema quando ce n’è poca, anche se uno smartphone o una compatta potrebbero darvi l’illusione di riuscire a fotografare anche in un ambiente molto buio, ma non stupitevi se otterrete immagini mosse o poco definite: i tempi lenti o il rumore digitale in quelle situazioni non perdona.

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Ma anche troppa luce può essere un problema: fotografare il vostro bimbo mentre siete in spiaggia alle 11 di mattina produrrà nella migliore delle ipotesi ombre molto forti intorno agli occhi, sotto al naso e sotto al mento, oltre al fatto che molto probabilmente lui strizzerà gli occhi a causa della troppa luce.

Cosa fare in questi casi? Le risposte sembrano ovvie, ma a volte non ci si pensa.

Fotografare bambini in casa

Nel caso di poca luce, situazione abbastanza tipica quando ci si trova in casa o in un ambiente chiuso, spesso basta avvicinarsi ad una fonte luminosa (una lampada, una finestra) per cambiare decisamente il risultato.

Se non potete o non volete spostare il soggetto, potrebbe essere possibile spostare una lampada vicino al bambino oppure, se proprio non c’è alcuna fonte luminosa nelle vicinanze, ricordatevi del cellulare: quasi tutti oramai hanno un led che funge da flash.

Se utilizzarlo direttamente come flash produce spesso risultati terribili, provate ad utilizzare il led del cellulare come lampada facendolo tenere in mano a qualcuno per illuminare il soggetto: non avete idea dei bellissimi ritratti che si possono creare con un semplice lampadina a led.

Fotografare bambini al parco

All’aperto invece spesso potremmo avere il problema opposto, ovvero troppa luce.

Per le immagini sotto al sole se non potete spostarvi all’ombra, che sarebbe la scelta migliore, potete farvi aiutare da qualcuno per fare ombra sul soggetto, ad esempio con un asciugamano tenuto in alto in modo che non sia visibile nella foto.

Se il sole invece è più basso, ad esempio di prima mattina o nel tardo pomeriggio, evitate di tenervelo alle spalle: il vostro soggetto lo avrebbe proprio di fronte e sicuramente farebbe smorfie strane, non esattamente fotogeniche, per proteggersi da tutta quella luce.

Piuttosto posizionate il bambino, o meglio ancora posizionatevi voi in modo opportuno, in modo che il sole illumini solo metà del viso o addirittura con il sole alle sue spalle, utilizzando un flash di riempimento oppure avendo l’accortezza di scegliere come punto di misurazione della luce il viso (con uno smartphone solitamente è sufficiente toccare il viso con il dito prima di scattare)

Rubare un sorriso è il modo migliore per ottenere una foto perfetta

Come già accennato in precedenza, il modo peggiore per far sorridere un bambino è chiederglielo.

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Se non riuscite o non avete la possibilità di coglierlo di sorpresa, distraetelo da quello che state per fare. Pensate a cosa fareste per farlo ridere e fatelo, oppure se ne avete la possibilità fatevi aiutare da qualcuno a distrarlo: bolle di sapone, oggetti rumorosi o curiosi sono tutti ottimi espedienti per catturare la sua attenzione.

Se avete qualcuno che vi aiuta fatelo posizionare dietro di voi, in modo che catturando la sua attenzione si volti naturalmente verso l’obiettivo. E quando sarà lì, girato verso di voi, scattate scattate scattate!

Prima di scattare: inquadrare vi farà fare foto migliori

Anche se è difficile catturare il momento giusto e vi verrebbe naturale scattare subito appena vedete una bella espressione, cercate di non dimenticare l’inquadratura: spesso è proprio quella a fare la differenza.

Se insieme al bimbo volete inserire nella foto anche un particolare dello sfondo, che può essere una costruzione, un dettaglio del paesaggio ecc, non dimenticate che il vostro soggetto principale è sempre il bimbo: inseritelo quindi a lato della foto lasciando spazio agli altri elementi nella parte rimanente del fotogramma e cercate di fare in modo che il suo sguardo e la sua postura siano rivolti verso quella parte di fotogramma.

Se invece state cercando di catturare un primo piano, non mettete mail il bimbo troppo al centro come se fosse una foto tessera ma avvicinate la testa al bordo superiore del fotogramma e decentratelo un pochino, ricordando sempre la regola dello sguardo che andrebbe verso la parte più ampia del fotogramma.

Ultimo consiglio: stampate sempre le vostre foto

Qualunque sia la vostra tecnica e qualunque siano i risultati non dimenticate mai di stampare le vostre foto: è piacevole pubblicare online le proprie immagini e ricevere i like da amici e parenti, ma provate a pensare se nessuno avesse mai stampato le vostre foto di quando eravate più piccoli: sarebbe davvero una grande perdita.

Ricordatevi sempre l’enorme valore affettivo di una fotografia stampata

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